Da quanto sopra esposto appare chiaro come la fibrosi condizioni
in maniera rilevante la progressione di quasi tutte le malattie
croniche del fegato. La risposta cicatriziale, pur con alcune
differenze a seconda del tipo di malattia, è comunque
simile, così come la sua conseguenza più temibile,
la cirrosi. Pertanto, la prevenzione dello sviluppo di fibrosi,
e la sua terapia sono in primo luogo basate sull'eliminazione
del fattore che causa il danno cronico del fegato. Un paziente
che abusa cronicamente di alcool deve naturalmente essere
consigliato a sospendere l'assunzione delle bevande alcoliche
e questo è nella maggior parte dei casi sufficiente
ad arrestare il processo di fibrosi ed anche a farlo regredire.
Anche il trattamento delle epatiti croniche virali (epatite
B, C, e delta) con farmaci diretti contro il virus è
in grado di bloccare lo sviluppo di fibrosi quando siano efficaci
nel fermare la replicazione del virus.
Tuttavia, molti studiosi stanno attivamente cercando di sviluppare
farmaci che blocchino lo sviluppo di fibrosi a prescindere
dalla causa che la determina. Questi farmaci possono avere
una larga applicabilità considerando che, come detto,
la fibrosi è comune all'evoluzione di molte malattie.
L'attenzione è rivolta ai meccanismi di riparazione
sopra descritti, cercando di ottenere mezzi che blocchino
le cellule che producono le componenti della cicatrice o la
risposta infiammatoria cronica. Anche se, purtroppo, al momento
attuale non disponiamo ancora di farmaci che siano sicuramente
anti-fibrotici sul fegato, siamo fiduciosi che lo sforzo coordinato
della ricerca, clinica e di laboratorio, possa in tempi relativamente
brevi permettere di avere nuove armi per combattere la guerra
alle malattie croniche di fegato.
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