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EPATOCARCINOMA: STATO DELL'ARTE E PROSPETTIVE FUTURE

 

Massimo Colombo
Professore di Gastroenterologia, Direttore del Dipartimento di Gastroenterologia ed Endocrinologia, IRCCS Ospedale Maggiore, Università di Milano, Milano, Italia.

CONCETTI CHIAVE

  • Il carcinoma epatocellulare (CE) rappresenta più del 5% di tutti i tumori maligni, ed è la principale causa di morte nei pazienti con cirrosi compensata. L'incidenza del tumore è in crescita in molte aree geografiche, Italia inclusa.
  • Nei pazienti con cirrosi la sorveglianza con ecografia addominale permette diagnosi precoce e favorisce il trattamento radicale del tumore ma non è ancora noto se essa riduce anche la mortalità per tumore.
  • Numero e volume dei nodi tumorali, condizioni generali del paziente e stato della funzione epatica determinano la prognosi del paziente con CE. Questi elementi, infatti, condizionano l'applicazione di terapie radicali. In pazienti selezionati, il trapianto di fegato offre migliori sopravvivenze della resezione epatica e dell'ablazione interstiziale percutanea.
  • L'infezione cronica con virus dell'epatite B è la causa principale di CE in Asia ed Africa mentre il virus C è il fattore eziologico predominante nei Paesi occidentali ed in Giappone.
  • La vaccinazione anti-HBV di massa dei nuovi nati previene il tumore correlato ad epatite B. In molte aree geografiche, però la prevenzione del tumore richiede approcci integrati, poiché in queste zone il tumore ha origine multifattoriale.

Premesse
Il carcinoma epatocellulare (CE) rappresenta oltre l'85% di tutti i tumori maligni primitivi del fegato, ed è associato a fattori ambientali, dietetici e di stile di vita. Pertanto incidenza e distribuzione geografica del tumore dipendono dalla diversa distribuzione geografica dei fattori di rischio.

Incidenza e distribuzione geografica
Il CE rappresenta il 5,4% di tutti i casi di cancro (1). In termini di frequenza relativa, il CE è la quinta causa di cancro nel mondo, preceduto tra i tumori dell'apparato digerente solo del tumore gastrico. Il mondo si divide in aree a bassa incidenza con meno di 3 casi di tumore per 100.000 maschi, aree ad incidenza intermedia (3-30 casi) e aree ad alta incidenza (oltre 30 casi). Il CE è particolarmente frequente nell'Asia Orientale, nell'Africa Centrale e Occidentale, dove raggiunge tassi di 21-48 casi ogni 100.000 abitanti maschi. Europa Settentrionale, l'Australia, e Nord America sono aree a bassa incidenza di tumore (1) TABELLA 1. In numerosi paesi industrializzati è documentata una crescita dei tassi di tumore, dovuta a frequente esposizione della popolazione a fattori di rischio ambientali, come virus dell'epatite ed alcol. In queste aree, tuttavia, è stata registrata anche una consistente la diminuzione di malattie che competono con il CE per mortalità, come le malattie cardiocircolatorie. In diversi paesi, come gli Stati Uniti, l'aumento di CE è destinato a continuare nelle prossime decadi, visto che il contagio epatitico, in particolare con il virus dell'epatite C, si è diffuso negli anni '60 nei pazienti infettati con aghi riciclati, trasfusioni con sangue infetto e rapporti sessuali non protetti.

Eziologia

 


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